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WalterBreveglieri Copertina500WALTER BREVEGLIERI
Mi piacerebbe che questo mio patrimonio non andasse disperso.
Il tempo e la società in cui abbiamo vissuto gran parte del secolo ormai trascorso sono documentati dalla fotografia.
Questo serve a non perdere di vista da dove tutti noi siamo venuti e io sono convinto di aver fornito con le immagini del mio archivio un piccolo contributo alla storia del nostro tempo.
1999 Walter Breveglieri


Con oltre 200.000 negativi, Walter Breveglieri ha documentato in 50 anni di attività la cronaca quotidiana, gli umori, le passioni e i fatti salienti dal primo dopoguerra.

Nato a Crevalcore (BO) nel 1921, negli anni ’46/’47 diventa fotografo ufficiale de “Il Resto del Carlino” e fonda l’agenzia FotoWall, nella quale collaborano Alceo Trouché, Eros Biavati, Maurizio Parenti e Aldo Salmi. Sempre in quegli anni diventa corrispondente fotografico per l’Emilia-Romagna dell’Associated Press & United Press e collaboratore dei più quotati giornali nazionali. La vita professionale di Breveglieri si intreccia con quella di molti giornalisti. Tra questi Enzo Biagi, Giorgio Vecchietti, Lamberto Sechi e Massimo Rendina.

Sempre presente nei momenti importanti, sa descrivere con straordinaria efficacia la cronaca quotidiana, unendo la capacità tecnica e la sensibilità umana. Negli anni successivi, documenta molte edizioni del Giro d’Italia e del Tour de France, che segue in moto, collaborando con giornalisti di chiara fama come, ad esempio, Orio Vergani e Sergio Zavoli. Dal 1965 partecipa, come cineoperatore, al rotocalco televisivo TV7 diretto da Giorgio Vecchietti, che si avvale della collaborazione, quale caporedattore, di Claudio Savonuzzi. Nel 1970 è assunto alla Rai e, conseguentemente, chiude l’agenzia di cui mantiene l’archivio che, tuttora, è ancora in via di completa informatizzazione. Avvenimenti sportivi, processi di grande impatto sull’opinione pubblica (Reder, Negrisoli, ecc..), alluvioni, elezioni, il vivere quotidiano in zone povere del paese e ancora tante personalità bolognesi o di passaggio a Bologna per motivi professionali o derivati dal loro impegno civile, sono tra i soggetti documentati.
Con questa mostra abbiamo voluto rendere omaggio al lavoro di Walter Breveglieri, uno dei grandi della fotografia non solo di Bologna.
La fase di ricerca nel suo archivio per la selezione di queste foto è stata un’esperienza emozionante e ricca di straordinarie sorprese.
Dai suoi schedari, tenuti in ordine con tanta cura dalla moglie Paola, sono usciti negativi nei formati più vari, dal 6x6 a lastre di vetro, con le immagini di tanti luoghi, persone e avvenimenti che pensavamo aver dimenticato e che invece, evocati dalle le vivide foto di Brevegliari, sono tornati immediatamente alla memoria. Abbiamo rivisto così i viali con le baracchine dei gelati, i mercanti di bestiame e i loro “contratti” stipulati con una stretta di mano, una Sala Borsa dove si svolgeva di tutto: Borsa Valori, varie esibizioni sportive (basket ,boxe, pattinaggio), assemblee politiche; una “piazzola” con i cantastorie, code notturne per i biglietti davanti al teatro e le “mistocchinaie” davanti al cinema. Nelle foto di Walter questa Bologna ormai scomparsa rivive nitidamente.  
Purtroppo anche Walter è scomparso, qualche anno fa. Continuano a vivere le sue splendide immagini, eredità rivelatrice della grande passione e della curiosità che lo animavano. Gli siamo grati per questo e non lo dimenticheremo.

 

Esposizione Breveglieri

 
  La mostra è stata presentata presso la sala Savonuzzi del
Palazzo d'Accursio ed esposta nella Sala Ercole del Comune di Bologna

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Alcune immagini della mostra. (cliccare per ingrandire)